Beffa a Vigodarzare

Crampo V&S - Palestra Elite 2 – 2

Marcatori: Pandini, Marani

Ammoniti: Cassini

Terreno di gioco: ottime condizioni

Clima: giornata primaverile, vento fastidioso

La Crampo Verve & Sport resta ancora vittima dell’ennesima beffa arbitrale…e della sua consueta “ansia” da rimonta avversaria! Dopo un primo tempo giocato con buon ritmo, nel quale si segnalano buone conclusioni in porta – una su tutte quella di Vianello con conclusione deviata dal portiere sulla traversa – la compagine giallonera va al riposo sul risultato di 0 a 0. Gli ospiti della palestra elite non preoccupano mai Doria e, nonostante qualche svarione, vengono ben controllati da una difesa guardinga composta da Fabris libero, Varotto – Gardin in marcatura e Pezzuto a ricoprire il ruolo del sacrilego Strada. Centrocampo di sostanza con Vianello, Cassini , Barrile e Dorio. Attacco con il riesumato duo Marani-Bortolami.

Nel secondo tempo, con l’innesto di Pandini per Bortolami e Speranti per Vianello, la Crampo si fa più pericolosa e non tarda ad arrivare il primo gol con Pandini che serve a Marani una palla invitante: tiro sicuro e rete!!! Entusiasmo alle stelle per la Crampo e vantaggio meritatissimo!

La palestra elite accentua ulteriormente le già copiose lamentele su ogni decisione arbitrale e sembra avere come unico obiettivo quello di innervosire la gara; in ogni caso non riesce a costruire delle azioni pericolose e la Crampo continua ad amministrare il vantaggio.

Entrano altre forze fresche: Zotti per Pezzuto e Maurizio per Dorio.

Poco dopo Pandini viene lanciato a rete, scatta verso l’area e appena entrato, con abile finta si smarca dal  difensore alle sue calcagna, piazzando il tiro con precisione e lasciando di stucco il portiere avversario: 2 a 0 per la Crampo!

Dopo il raddoppio ci sono almeno altre 3 occasioni nelle quali la Crampo potrebbe realizzare: 2 rispettivamente con Barrile prima e dal suo sostituto Simonetto poi , in due azioni fotocopia che li vedeva entrambi lanciati a rete sulla fascia destra terminate con conclusioni poco fortunate ed una clamorosa conclusione a rete in splendido colpo di testa  volo d’angelo del neo entrato Maurizio che ha l’unica sfortuna di colpire in modo troppo perfetto la sfera, che si stampa prepotentemente sul petto dell’immobile portiere.

La partita continua con leggera supremazia giallonera fin quando il fenomeno arbitrale (peraltro già giocatore della tecnocasa, antesignana della palestra elite, NDR) sale in cattedra.

Verso il 30° del secondo tempo architetta un rigore per un contatto in area giallonera per il quale nessun giocatore delle due squadre in campo aveva fermato il gioco. Fischio, dunque, tra l’incredulità generale con sorrisi beffardi degli ospiti.

Rigore trasformato e gap dimezzato per la palestra elite che a questo punto trova nuove forze e si riversa in avanti.

La Crampo entra nel vortice e comincia a smarrire la fiducia ed a giocare in modo disordinato; l’arbitro di certo non l’aiuta fischiando praticamente a senso unico.

Al sesto minuto di recupero (dei quattro indicati dal direttore di gara, ndr) Cassini commette un fallo su di un lanciato centrocampista avversario, nei pressi dell’area di rigore. Il  tiro dalla distanza viene respinto dalla barriera tornando sui piedi dell’avversario che a questo punto prova il tiro della disperazione; conclusione che s’insacca alle spalle di Doria facendo la barba interna del palo alla sua destra.

2 a 2, palla a centrocampo e triplice fischio dell’arbitro.

Uscendo l’arbitro, cercando di difendere le sue decisioni scellerate, farfuglia risposte con piglio autoritario (autorità che in realtà non sa neanche dove stia di casa) ed alzando la voce per convincersi di quello che diceva.

Non volendo essere per forza polemici con la classe arbitrale si può serenamente affermare che la partita è stata “raddrizzata” da eventi che sono al di sopra del gioco espresso dalle formazioni in campo; la Crampo deve, in ogni caso, rammaricarsi per la mancanza di consapevolezza che l’ha investita nel momento critico della partita, ovvero quello delle sviste e dell’arrembaggio ospite.

  

PAGELLE

Doria: 6 poco impegnato per tutta la partita. Incolpevole sulle reti avversarie. Protesta con parsimonia. Convalescente

Varotto: 6+ alle prese con un giocatore tecnicamente ostico si fa valere con una marcatura stretta. Gli scappa in poche occasioni. Efficace

Gardin: 6,5 gioca con un ginocchio dolorante e marca il “fantasista” avversario seguendolo dappertutto e senza negargli trattamenti rudi. Experience

Pezzuto: 6+ nell’insolito ruolo di quarto difensore si propone spesso sulla fascia destra, anche se con poca precisione. Esce dopo aver dato tutto. Capitano

Fabris: 6,5 guida bene la difesa e cerca di costruire gioco palla a terra. Anche lui si fa travolgere dal delirio quando la pressione cresce. Si sfoga animatamente negli spogliatoi. Irritato

Vianello: 6/7 corre molto e, seppur meno preciso del solito, sfiora la rete “mischietta style” su cross alto di Teo. Non si risparmia mai. Carro armato

Cassini: 6,5 argina e propone macinando chilometri. Si impegna per far “girare” la squadra al meglio. Appannato, commette un fallo, forse, evitabile che risulterà determinante. Valoroso  

Dorio: 6,5 solita partita generosa a recuperar palloni cercando entrate al limite tra l’assassino e lo spettacolare. Agonismo sempre su livelli altissimi. Schiacciasassi

 Barrile: 6,5 primo tempo sottotono per la veloce ala giallonera; nel secondo tempo ritrova smalto e si propone di più. Fallisce di un soffio una buona occasione. Fluidifica 

Marani: 7 el puntero giallonero torna a gonfiare le reti avversarie. Ancora lento in alcuni movimenti tipici, ma in forte crescita. Ritrovato

Bortolami: 6,5 nel primo tempo ha il merito di tenere alta la squadra e provare conclusioni da posizioni difficili. Sempre pronto a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Genuino  

Zotti: 6,5 secondo tempo di quantità per l’esterno vigontino che non si risparmia negli scatti in fascia e copre coscienziosamente. Pendolino

Pandini: 7,5 entra nel secondo tempo e da una svolta alla partita con uno splendido assist ed un’altrettanto bella realizzazione. Determinante 

Speranti: 6,5 chiamato in causa nel secondo tempo si rimbocca le maniche e va a proporre gioco al centro del campo. Bene, come tutti, fino al delirio finale. Sprintoso 

Maurizio: 7 partita maiuscola del centrocampista giallonero che argina arcignamente e rischia di segnare un eurogol. Ispanico

Simonetto: 6,5 è sempre un piacere vederlo smulinare sulle fasce; costretto a coprire frequentemente non si fa mancare l’occasione per concludere a rete. Beep beep