Rigori e dinosauri!!!

JWTVigonza - Crampo V&S      4 - 2

Marcatori: Barrile, Marani

Ammoniti: Pandini

Espulsi:  -

Terreno di gioco: gibboso oltremisura

Clima: 99% umidità relativa, coperto

Finisce come l’anno scorso per la Crampo V&S, che non riesce ad andare più in la dei quarti di finale del Torneo Primavera; la sconfitta arriva fuori casa, ad opera di una formazione non di certo irresistibile quale la JWTVigonza.

Uomini contati ed assenze importanti per Mr. Fabris costretto a schierare una formazione a dir poco “originale”: Doria tra i pali, Fabris, per l’appunto recuperato a cortisonici, libero con Varotto e Zotti in marcatura.  Strada aperto sulla destra. Centrocampo a rombo con Borgato mediano, Maurizio a sinistra, Barrile a destra e Pandini sul vertice alto. Attacco navigato: Marani-Pezzuto.

Partenza gagliarda dei padroni di casa con il brevilineo trequartista abile a liberare i compagni in profondità, soprattutto sulla fascia destra, dove sia il terzino che l’ala spingono con veemenza; è proprio il terzino destro, dopo veloce galoppata e sicuro ingresso in area di rigore a calciare, indisturbato, una bordata ad incrociare che sbatte sul palo interno alla destra di Doria entrando in rete.

Dopo 8 minuti, dunque, Crampo sotto di un gol.

La formazione giallonera sembra smarrita e non riesce a costruire gioco con palla a terra; mancano i portatori di palla e Borgato sembra dedicarsi più alla fase difensiva che a quella propositiva, riuscendo comunque a spezzare più volte le trame avversarie.

I gialloneri si affidano dunque ai lanci per Pandini, Marani e Pezzuto ed alla corsa delle sue ali.

 

Proprio sull’asse Maurizio-Barrile, verso il 20°, si sviluppa l’azione che porta al pareggio la squadra ospite: Maurizio recupera una bella palla sulla sinistra e lancia subito, con intelligenza e precisione sulla fascia destra Barrile che scatta repentinamente giungendo all’appuntamento con la palla circa al limite dell’area di rigore, dove con la freddezza del campione, scaglia il tiro anticipando il portiere in uscita! 1 a 1 e pareggio ristabilito.

Da questo momento in poi sale in cattedra (ed a mio modesto avviso condiziona la partita) la terna arbitrale che l’ENDAS ha ancora il coraggio di sguinzagliare per i campi amatoriali e che, solo per rispetto, chiameremo Triceratopo-Brontosauro e Ptrerodattilo.

Cinque minuti dopo il pareggio appena descritto, il direttore di gara vede una trattenuta in area di Maurizio ai danni del simpaticissimo libero avversario (già famoso per la mitica finta “chiamo un compagno e la passo ad un altro”), preoccupato più a tuffarsi ed urlare, che ad individuare il pallone battuto dalla bandierina; a nulla valgono le proteste giallonere, l’arbitro assegna il penalty.

Doria intuisce il tiro e tocca alla sua sinistra, ma non riesce a deviare: 2 a 1 per gli amatori Vigonza.

Ancora fasi di gioco confusionarie ed affidate ai ruvidi piedi di Borgato, con Pandini che scende di frequente verso la lunetta di centrocampo a cercare il pallone cercando poi di far alzare la squadra.

La difesa giallonera è sotto pressione, ma gioca con decisione ed in qualche modo riesce sempre a bloccare gli attaccanti vigontini; dove non arriva la difesa ci mette una pezza Doria, autore di due splendidi interventi salva risultato.

Sul finire della prima frazione di gioco Pandini si procura un calcio di punizione dal limite che s’incarica di battere Fabris con le sue Puma di ultima generazione; il tiro è insidioso ed il portiere non trattiene la palla che percorre la linea di porta verso il corner, ma ad attenderla c’è il falco dell’area di rigore Marani che, comodamente, appoggia in rete, da pochi centimetri, il 201simo gol della carriera.

Crampo mai doma che si porta sul 2 a 2 prima della ripresa.

Il Mister ed i giocatori si guardano negli occhi e si impongono vicendevolmente altri 40 minuti con il coltello tra i denti.

Esce l’affaticato Pezzuto per Gardin, che si porta in marcatura. Street si sposta sulla fascia sinistra del centrocampo lasciando il posto a Zotti e Maurizio s’accentra con Borgato.

Non fanno tempo a passare dieci minuti che l’arbitro fischia con molta fiscalità un tocco di mano di Gardin, appena dentro l’area, su cross avversario; da precisare che il gesto, avvenuto fortuitamente ad una distanza uomo-palla di circa mezzo metro, era assolutamente privo di intenzionalità.

Questo all’arbitro non interessa e conferma la sua decisone tra l’incredulità di tutta la Crampo.

L’attaccante incaricato della battuta spiazza Doria con un tiro di piatto poco angolato, ma sicuro.

Crampo di nuovo sotto di un gol: 3 a 2 per i padroni di casa.

Il caldo comincia a farsi sentire e la freschezza atletica della Crampo pian piano s’affievolisce; la difesa arranca con Varotto – Gardin - Zotti sempre più in difficoltà sui diretti avversari e Fabris che, dolorante, tiene per quel che può.

Il 4 a 2 avversario arriva a termine di una bella azione che vede il numero 17 pescato in area, molto bravo a liberarsi di Varotto con un pallonetto sul giocatore e colpire la palla ancora in aria, trafiggendo l’incolpevole Doria con potenza sotto la traversa. Gol di pregevole fattura, anche se la difesa  concede troppo spazio. 

La Crampo, si sa, non molla e grazie a Barrile, Pandini ed alla nuova coppia centrale si spinge in avanti alla ricerca del gol che può riaprire il match.

Proprio a seguito di un corner guadagnato con una folata sulla fascia destra, bomber Marani colpisce bene di testa, ma il portiere casalingo è graziato dalla traversa che beffardamente respinge il potente tiro.

La Crampo prova in più occasioni a risollevare la partita, ma i padroni di casa reggono bene l’urto giallonero; peraltro senza stare a guardare e contrattaccando sfruttando la velocità del loro reparto avanzato.

Entra in campo Fontana al posto del dolorante Strada ed occupando la stessa posizione del suo predecessore.

Il terzo penalty per il Vigonza (si, avete letto bene…terzo!!!) arriva finalmente a seguito di una bella segata in area da parte di Gardin ai danni del diretto avversario; dico “finalmente” perché se non altro è apparso chiaro ed inequivocabile che era calcio di rigore. Uno dei 3 rigori fischiati, dunque, è reale ed azzeccato. 1 su 3 è una buona media (capace di stroncare un elefante appena fatto di cocaina).

Il solito attaccante, sicuro, cerca un tiro più d’effetto e colpisce la parte alta della traversa; risultato invariato, quindi, con i padroni di casa in vantaggio di due reti.

Crampo ancora pericolosa con bel tiro di Pandini da fuori area, sul quale il portiere appare in difficoltà, ma che riesce a deviare e ad allontanare grazie all’aiuto dei compagni.

Da segnalare anche un lapalissiano mani in area vigontina, con il difensore che smorza un tiro diretto in porta, ma che l’arbitro, stavolta distratto, non ravvede.

Fino al triplice fischio finale la Crampo cerca di buttare la palla con lanci lunghi all’interno dell’area avversaria, ma di buone occasioni non se ne vedono più.

L’arbitro fischia la fine delle ostilità e manda tutti negli spogliatoi.

La Crampo finisce la sua corsa a Vigonza; resta il rammarico per le assenze importanti, ma con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte.

Inoltre i giocatori scesi in campo non si sono di certo risparmiati ed hanno onorato l’impegno dando il tutto per tutto.

La terna arbitrale, se servisse ribadirlo, non è parsa brillante e manda avanti, comunque, la squadra più in forma tra le due scese in campo.

Fintanto che non sarà organizzata la Crampocena, comunque, la stagione giallonera non si può considerare conclusa ed i giocatori potranno dimostrare, a tavola, di avere ancora molto da dare a questo sport.

 

PAGELLE

 

Doria: 6,5 due parate strepitose ma quattro pappine subite. Teso al punto giusto, quasi para il rigore. Professionista

Zotti: 6 dopo la partita di lunedì ci si aspettava di più dal furia giallonero; svogliato in marcatura. Appannato

Varotto: 6 buon primo tempo, cala nel secondo. Anche lui l’ombra del mastino visto lunedì sera. Imballato

Borgato: 6,5 ruolo inedito per il gallo che fatica trovare posizione ma ci mette tanta corsa e cuore. Tachicardia

Fabris: 7 nonostante la pubalgia lotta come un leone lanciando continuamente i compagni. Indiavolato

Strada: 6,5 meno brillante del solito, ma sempre pronto a faticare e sacrificarsi per la squadra. Esempio

Barrile: 7,5 partita impreziosita dal bel gol; febbricitante riesce a tenere più volte in scacco la difesa. Highlander

Maurizio: 7+ primo tempo costretto in marcatura, secondo più propositivo. Ottimo assist per Mario. Valoroso

Pandini: 6,5 si sacrifica tornando spesso, tira, corre, ma non trova il guizzo dei giorni migliori. Imbavagliato 

Pezzuto: 6 primo tempo anonimo del capitano giallonero; corre e s’affanna ma è poco servito. Smarrito

  

Marani: 7 importante gol del pareggio e traversa insidiosa, poi nulla più. Anche lui poco servito. Statico

Gardin: 6 partita faticosa, macchiata dalla marcatura lasciva, ma il ginocchio è sempre ballerino. Impulsivo    

Fontana: 6,5 entra e randella alla sua maniera, ma senza esagerare. Chi gli passa vicino paga pegno.

Irriducibile