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Disastro crampo
Inviato: Ivan Lazzaroni SUL CAMPO DEL S. AGOSTINO UN UMILIANTE 7 1 SUBITO DA UNA SQUADRA MOLLE SENZA NERBO E SEMPRE LONTANA DALLA PARTITA. UNA PRESTAZIONE SCONCERTANTE AL LIMITE DELLA CAPACITA’ UMANA S. Agostino, 01.11.2008 Uno spettacolo raccapricciante. Squadra mai scesa in campo che ha fornito una delle prestazioni più disdicevoli della storia della Crampo Verve & sport. Giocatori presenti fisicamente ( si fa per dire! ) ma con la testa rimasta sulle poltrone di casa in questo sabato pomeriggio di festa. Ma veniamo alla fredda cronaca: solito schieramento per la compagine giallonera ma con interpreti differenti a causa delle assenze dovute ad infortuni ed impegni familiari; Doria tra i pali con linea difensiva composta da Fabris Varotto e Zotti, centrocampo folto con Vianello e Cassini centrali e Bortolami più a ridosso delle punte, sugli esterni Russo e Strada ed in avanti la coppia Maso Marani. Terreno di gioco in ottime condizioni nonostante le copiose precipitazioni dei giorni antecedenti il match, manto erboso in duplice strato ma molto bello a vedersi. Le fasi di gioco del primo tempo si possono riassumere con un’ efficace metafora: sembrava una diapositiva dell’Unione Europea a doppia velocità con il S. Agostino a rappresentare il blocco trainate Francia/Germania/Spagna e la povera Crampo a rappresentare l’asse Polonia/Ungheria/Bulgaria. Frazione di gioco senza storia; giocatori gialloneri lontanissimi dal gioco e dagli avversari e surclassati sul piano della corsa dagli avversari: pin pum pam e tre palloni sul muso senza colpo ferire! Rientro negli spogliatoi col morale sotto i tacchetti e la coda, anzi le tre code, sotto le gambe. Al rientro in campo timidissima reazione ( almeno quella! ) con gli ospiti che accorciano le distanze col solito Maso che insacca un traversone dalla sinistra di Cassini. Squadra apparentemente in ripresa ma subito affossata dalla rete di un giocatore del S. Agostino che indisturbato insacca alle spalle di Doria un cross proveniente direttamente da calcio piazzato. Rimonta smorzata sul nascere e partita che di lì in avanti si trasformerà in una Caporetto. Dalla panchina subentrano Pezzuto Ventura e persino il mister Speranti senza però spostare di una virgola l’inerzia del match. Per la verità qualche sprazzo offensivo si vede, per esempio con Maso che si mangia due chiare occasioni, ma questi episodi vengono cancellati con altri tre schiaffoni sul muso che portano il risultato finale di E per aggiungere benzine sul fuoco infortunio muscolare per il presidentissimo Marani! Cosa dire: speriamo sia stato un episodio, frustrante ma pur sempre un episodio. Capacità ed orgoglio non fanno difetto ai nostri atleti quindi speriamo che lo tirino fuori già dalla prossima partita in notturna, chiudendo così rapidamente un capitolo che non avrebbe dovuto mai essere aperto. PAGELLE: mi sembrerebbe ingeneroso ed umiliante quantificare con un freddo numero una prestazione vergognosa dell’intera squadra, quindi mi limiterò a porvi una questione: secondo voi che voto meritano i giocatori di una squadra che si becca sette palloni sul muso senza colpo ferire? Ai posteri l’ardua sentenza, oppure come direbbe Marzullo “ fatevi una domanda e datevi una risposta “ ( usando anche appellativi volgari…..aggiungo io ). Per il momento è tutto, anche se vorrei terminare il pezzo con caloroso abbraccio al mitico Jambone operato giovedì in Lussemburgo dall’equipe del Dott. Stranamore che gli ha rincollato il tendine esploso sabato scorso…forza Chirurgo, ti aspettiamo per
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