LA DISAMINA

Dopo una partenza “scoppiettante” la Crampo V&S si trova a fare i conti con il suo “lato oscuro” ed entra in un periodo nero cadendo nell’oblio dei risultati negativi. Ormai le sconfitte consecutive in campionato sono 3 e quello che fa maggiormente imbufalire è che vengono a termine di prestazioni quantomeno dignitose.

Casa manca, dunque, alla storica compagine giallonera? Quali sono le problematiche che attanagliano le prestazioni della beneamata Crampo?

A parziale giustificazione si potrebbe avanzare il fatto che spesso vengono a mancare giocatori che ricoprono ruoli “fondamentali”, ma non è questo il punto. Spesso la Crampo ha saputo compensare la mancanza di giocatori importanti mettendoci quel qualcosa in più.

Quindi non è questo il punto focale.

Cerchiamo di esaminare con poche e semplici parole l’attuale situazione e capire cosa non va e cosa manca:

Ci sono dei momenti in cui si subisce troppo (inizi dei tempi di gioco) con diabolica perseveranza.

Ogni volta che ci si appresta a giocare manca una concentrazione e preparazione di “gruppo”.

Gli avversari hanno più voglia di vincere di noi.

La formazione che scende in campo deve lottare su ogni pallone e “mordere” l’avversario.

I consigli e le disposizioni del Mr. vanno seguiti sia in allenamento sia in partita.

Ognuno deve ricordare che in una squadra si “mangia anche la merda” degli altri.

Non esistono squadre più “forti”; tutte sono più o meno vulnerabili (ed alla nostra portata).

I migliori risultati li abbiamo ottenuti quando ci abbiamo creduto dal 1° all’ultimo minuto.

Leggiamo con calma ed attenzione queste parole e cerchiamo la risposta nelle prime lettere di ogni riga; come per incanto scopriremo cosa manca a questa squadra per tornare ad essere quella competitiva di inizio campionato.

La condivisa ed encomiabile iniziativa di non protestare più con l’arbitro e di limitare le discussioni con gli avversari non si deve trasformare in un calo di agonismo; a volte si ha l’impressione che la squadra sia troppo molle, nonostante il gioco non manchi. A mio parere è proprio una questione di mancanza di cattiveria e di voglia di cacciarla dentro!

Adesso ci aspetta la partita di coppa, quindi già da mercoledì abbiamo la possibilità di riscattarci.

La pausa del campionato, invece, ci da la possibilità di continuare gli allenamenti con serietà, cercando di fare “fondo” perché sembra che nel secondo tempo ci sia un calo fisico non indifferente, e quindi per presentarci più cazzuti che mai alla ripresa per riprenderci i già troppi punti persi per strada in queste partite.